Ultime frontiere di Medicina Rigenerativa in ambito tricologico ed estetico: impiego della rivoluzionaria bio-tecnologia RIGENERA

Se mi fosse concessa un’altra vita, mi piacerebbe dedicarla alla “chirurgia rigenerativa”, in cui il nostro corpo possa ricreare le proprie cellule ed i propri tessuti.”

1990, Joseph E. Murray (Premio Nobel per la Medicina)

La chirurgia rigenerativa è un nuovo capitolo della chirurgia moderna, si basa sulle scoperte dell’ingegneria tissutale e sulle più recenti conoscenze che riguardano le cellule progenitrici embrionali e adulte. All’interno di questo affascinante capitolo si è ultimamente evidenziata la “teoria dei micro-innesti”: si basa sulla frammentazione di un tessuto in particelle di dimensioni costanti e abbastanza piccole da essere nutrite per diffusione dai fluidi interstiziali, contenenti cellule vitali dotate di capacità di proliferazione e capaci di mantenere memoria della propria architettura tissutale. Queste isole tissutali devono essere abbastanza piccole da colonizzare, attecchendo, aree riceventi danneggiate di ampie dimensioni, determinando un vero guadagno tissutale nel sito ricevente, con un risparmio tissutale nel sito donatore. Oggi abbiamo a disposizione un device medicale che permette di applicare fattivamente la teoria dei micro-innesti.

LA BIO-TECNOLOGIA RIGENERA(tm) E I MICRO-INNESTI

I tessuti umani non solidi, come il sangue o il midollo osseo, possono essere facilmente estratti e manipolati, mentre i tessuti solidi, come il derma, la cartilagine, il tessuto osseo etc, sono più difficili da disgregare e filtrare per un uso successivo; il sistema RIGENERA(tm) risolve queste difficoltà, agendo tramite un processo esclusivamente meccanico di disgregazione dei tessuti solidi: partendo da una piccola porzione di tessuto, è in grado di isolare una frazione di cellule ad alta proliferatività, in forma di micro-innesti di dimensioni costanti, al di sotto dei 50 micron, senza ricorrere ad alcun sistema di digestione enzimatica o di manipolazione tissutale. Questi micro-innesti sono ricchi di fattori di crescita e di cellule progenitrici. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le cellule progenitrici risiedono all’interno di una popolazione di cellule chiamata “side population”.

Perché le cellule progenitrici sono importanti per la nostra salute ?

Quando un tessuto come la pelle e’ ferito o malato, le cellule progenitrici si attivano, avendo il compito di rigenerare il tessuto che ha subito il danno e sostituendo le cellule danneggiate o che stanno naturalmente morendo (fenomeno della “apoptosi”). Così le cellule progenitrici ci tengono in buona salute e prevengono l’invecchiamento precoce. Una importante componente delle nostre cellule progenitrici e’ costituita dalla “Frazione Vascolo-Stromale”(SVF) frazionevascolostromale, deputata specificamente alla rigenerazione di una nuova rete vascolare

Micro-innesti e Frazione Vascolo-Stromale (SVF)

Una grande quantità ci cellule che si trovano all’interno dei micro innesti sono cellule derivate dalla Frazione Vascolo-Stromale, cioè quella popolazione cellulare che risiede nelle immediate vicinanze dei vasi sanguigni; sostanzialmente sono frazioni di guaine vasali, e di tutto ciò che si trova nelle loro immediate vicinanze. Questa popolazione è la porzione più importante nell’ambito della rigenerazione perché, una volta innestate nei tessuti, sono in grado di riformare nuovi vasi mediante due processi:

1) neo angiogenesi, in cui da un vaso pre-esistente si crea una nuova derivazione vascolare.

2) neo-vascologenesi, caratterizzato dalla creazione di un nuovo vaso sanguigno.

Questi nuovi vasi generati permetteranno che il sangue arrivi in maniera efficace in tutte le zone trattate, essendo così in grado di riattivare gli elementi invecchiati o danneggiati presenti.

La metodica RIGENERA(tm) permette al medico, a partire da qualsiasi tessuto solido, di isolare e concentrare le SVF (Frazione Vascolo Stromali), naturali componenti rigenerative, in modo semplice, sicuro ed efficace, garantendo una elevata vitalita’ cellulare dei m icro-innesti isolati (> 80%).

Il protocollo medico: La metodica Rigenera prevede, in un’unica sessione, un prelievo millimetrico di tessuto, la sua trasformazione meccanica in micro-innesti ed infine il loro immediato trasferimento al paziente a mezzo di semplice tecnica iniettiva mesoterapica: il paziente risulta quindi nello stesso tempo donatore e ricevente ( vedi il video tutorial della metodica per il trattamento della alopecia androgenetica ). La procedura è molto semplice e viene effettuata in una saletta chirurgica per piccola chirurgia, in anestesia locale e con immediato ritorno del paziente alle proprie attività quotidiane.

Applicazioni cliniche in campo estetico e tricologico: l’esperienza clinica

più ampia è maturata negli ultimi due anni nella cura della alopecia androgenetica sia nell’uomo che nella donna, con risultati quasi sempre di grande efficacia, purchè si escludano dal trattamento le forme di alopecia da stress e quelle cicatriziali. Di fatto, grazie ad una accurata valutazione del paziente legata alla applicazione di una speciale tabella diagnostica di valutazione clinica e fotografica computerizzata del cuoio capelluto, è possibile trattare selettivamente i casi più indicati alla esecuzione di questa metodica, stimolando i i bulbi piliferi a riprendere la produzione di capelli nelle aree affette da diradamento, oltre che rinforzare i capelli più sottili e indeboliti (fenomeno della “miniaturizzazione”); ciò costituisce la più rivoluzionaria alternativa al trapianto di capelli, in tutti coloro che presentino aree di diradamento anche di evidenza clinica rilevante, ma pur sempre sensibili all’azione indotta dal trattamento rigenerativo; in pratica, tralasciando per un attimo la complessa terminologia del “medichese”: in tutti coloro che NON presentino una calotta cranica totalmente “liscia e lucida”.

Una altrettanto stimolante indicazione “estetica”, riguarda il tema della bio-stimolazione cutanea nella prevenzione e cura dell’invecchiamento di viso, collo, decolletè, mani e braccia. Ciò significa bypassare, almeno in una fase di più importante stimolo iniziale, il campo di applicazione delle bio-stimolazioni vitaminiche e/o a base di acidi ialuronici a basso cross-linkaggio (cioè quelli a minor densità e consistenza), sempre gravati sia dalla loro limitata azione clinica che dall’obbligo di una frequente e costante ripetizione dei trattamenti iniettivi (con relativo fastidio da parte del paziente e causa di frequenti ecchimosi in aree non occultabili).

La metodica RIGENERA(tm) consente invece di eseguire un unico trattamento, al massimo seguito da una seduta di rinforzo dopo 6 mesi nei casi di più avanzata “elastosi cutanea”, con risultati di grande efficacia, grazie ad un importante stimolo tissutale, legato al ripristino di una rete vascolare totalmente rigenerata dai processi di neo-angiogenesi e neo-vasculogenesi indotti dall’impianto dei micro-innesti; il prelievo millimetrico (punch di 3 mm) del frammento cutaneo necessario per la disgregazione meccanica attuata dal RigeneraKit, è eseguito in sede retro-auricolare (per il trattamento di viso, collo e decolletè) o in regione ascellare (per il trattamento delle mani e delle braccia), con una minima anestesia locale ed in assenza di alcun tipo di dolore o sofferenza da parte del paziente.

Conclusioni: al di là dei dettagli di tecnica e della analisi dei risultati, che potremo valutare all’interno dei prossimi articoli che farò seguire a questa prima presentazione, mi è parso utile iniziare a comunicarne la comparsa nel mondo della Medicina e Chirurgia Estetica di questa rivoluzionaria metodologia di Medicina Rigenerativa, poiché io stesso, da operatore medico e da relativo pioniere della metodica, ne sono rimasto sorpreso e affascinato, sia nella sua prima e ormai ampiamente studiata applicazione clinica nel trattamento delle ferite difficili, delle ulcere vascolari e delle cicatrici, che nella più recente introduzione in ambito estetico e tricologico. Ciò che più fa sognare è la incredibile potenzialità di questa rivoluzionaria metodica rigenerativa, che associa due fondamentali caratteristiche scientifiche e cliniche: la totale assenza di impiego di sostanze eterologhe e la semplicità di esecuzione in assenza di invasività chirurgica! Spetta adesso a noi operatori fare ogni sforzo per mantenere questa enorme potenzialità di lavoro in un ambito di rigore scientifico e clinico e a tale proposito sono orgoglioso di fare parte del Comitato Scientifico Nazionale creato da Rigenera, proprio allo scopo di garantirne un cammino di ricerca e di corretta applicazione in tutte le branche specialistiche della Medicina e Chirurgia.