Rigenera sul Sole 24 Ore

Un articolo su Rigenera è stato pubblicato all’interno dell’inserto Eventi Nazionale “Ricerca, Biotecnologie” – Il Sole 24Ore di lunedì 26 marzo 2018

qui sotto il link al pdf dell’articolo ed il testo integrale:

Una tecnologia all’avanguardia, unica nel suo genere, capace di fornire una soluzione rapida ed efficace in tema di rigenerazione dei tessuti. Si tratta di Rigenera, linea di dispositivi medico chirurgici nata nel 2013 e che, nel giro di pochi anni, ha saputo affermarsi in oltre 40 paesi nel mondo. E’ il frutto – interamente made in Italy – di un lavoro di ricerca biotecnologica lungo dieci anni e che, oggi, porta luce nuova nel campo della medicina rigenerativa. Il dottor Antonio Graziano, che del dispositivo è uno degli ideatori, spiega nel dettaglio quelli che sono gli step di un percorso inarrestabile ed in costante evoluzione.

Dottor Graziano, che cos’è Rigenera e come è nato?
“Rigenera è una tecnologia di frammentazione dei tessuti, in grado in pochi minuti di ottenere, a partire da qualunque tessuto umano, decine di migliaia di micro innesti. Questi possono essere utilizzati intra operativamente dal chirurgo, per rigenerare tessuti danneggiati, come cute, osso o cartilagine. La commercializzazione del prodotto inizia nel 2014, ma alle spalle c’è un lavoro di ricerca lungo, faticoso ed articolato”.

Il prodotto, appunto: come funziona il dispositivo che fornite e perché risulta essere così efficace?
“La tecnologia di cui parliamo si trova in un dispositivo medico monouso, chiamato Rigeneracons: si tratta di una capsula sterile all’interno della quale si pongono frammenti del tessuto prelevato in modo indolore dal paziente, che, attraverso la metodica di frammentazione, verranno frammentati al fine di ottenere dei microinnesti. Questi ultimi hanno dimensioni medie di 50 micron: a questo punto potranno essere usati come qualunque altro innesto, posizionandoli nel sito chirurgico accettore, o da soli o attraverso un biomateriale che funga da impalcatura”.

La vera differenza rispetto agli approcci tradizionali, appunto, sembra tutta condensata nella qualità dei materiali proposti. E’ così?
“Proprio così. Possiamo metterla in questi termini: anche cento anni fa esistevano i bisturi, ma è ovvio che rispetto a quelli attuali fossero meno efficienti. I nostri bisturi avanzati migliorano le capacità di attecchimento e guarigione del sito lesionato. La tecnologia Rigenera di frammentazioni esprime una meccanica moderna, con performance di taglio chirurgico inimmaginabili in passato”.

L’altra grande novità è che gli innesti ottenuti possono essere utilizzati anche oltre i campi classici della medicina
“Esatto: innesti così piccoli possono essere utilizzati nei campi classici della chirurgia plastica ed ortopedica, ma non soltanto. Oggi, infatti, siamo in grado di applicare questa tecnologia anche in aree dove in passato sembrava impossibile: penso a settori di frontiera come la cardiochirurgia o la medicina estetica. In quest’ultimo settore, un comparto che riceve un gran numero di richieste d’intervento è quello della tricologia: con il dispositivo Rigenera oggi i chirurghi possono trattare il diradamento dei capelli in maniera innovativa e diversa dalle tecniche chirurgiche ad oggi in uso ”.

Rigenera oggi è commercializzato in oltre 40 paesi nel mondo: come è stato possibile conseguire un risultato del genere, in un così breve tempo?
“Ce l’abbiamo fatta perché commercializziamo un prodotto medico chirurgico unico nel suo genere. Credo che la chiave del successo di Rigenera risieda nella sua efficacia e nella semplicità di utilizzo. Parliamo di un qualcosa di estremamente innovativo ed unico, ma allo stesso semplicissimo e rapido da usare. In questo senso, va bene sia per il grande ospedale che per il presidio da campo: andrà benissimo, inoltre, anche per i progetti che stiamo sviluppando con altri partner in collaborazione con la Nato e l’ESA, agenzia spaziale europea, per darvi una dimensione dei nostri interlocutori”.

La duttilità, dunque, come cartina di tornasole.
“La sua capacità di adattarsi a circostanze differenti, nell’alveo della medicina e chirurgia rigenerativa, è davvero un valore aggiunto. Lasciatemi esprimere tutto il nostro orgoglio, inoltre, per il fatto che si tratti di un prodotto interamente made in Italy: siamo fieri ed orgogliosi di questo. Non è un particolare da poco: si tratta di un biglietto da visita invidiabile all’estero, dove la percezione collettiva interpreta, giustamente, come un plus che a curare la ricerca e lo sviluppo sia un gruppo italiano serio ed affidabile, che segue ogni passaggio con scrupolo”.

Quali sono, ad oggi, le aree in cui il prodotto viene maggiormente utilizzato?
“Sono quelle della medicina estetica, della chirurgia plastica ricostruttiva, dell’ortopedia e della chirurgia oromaxillofacciale. I campi di intervento, però, si allargano ogni giorno, come nel caso della cardiochirurgia: del resto, siamo una realtà interamente autofinanziata ed in costante espansione”.

Quali sono, in questo senso, i vostri prossimi obiettivi?
“Il nostro prodotto, oggi, è presente in ogni angolo del mondo. Il fatto che ce lo chiedano e lo usino in 40 nazioni estere, con ottimi risultati da parte di migliaia di operatori, ci riempie di soddisfazione. La chiave, torno ad evidenziare, risiede nella semplicità: basta un periodo di formazione davvero breve per imparare le caratteristiche del prodotto e cominciare ad utilizzarlo. Del resto, come diceva Henry Ford, c’è un vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia sono per tutti. Oggi questo “tutti”, per noi, significa Europa, ma anche mercato asiatico (con grande richiesta specialmente in Giappone, ndr) e Sudamerica. Non solo però: stiamo iniziando a lavorare anche con paesi africani, del nord e del sud. Ora quello che ci proponiamo è di entrare nel mercato statunitense: lo faremo forti di un’esperienza importante, con risultati concreti da esporre. In generale, vogliamo incrementare la nostra mission: oggi ci sono molti Paesi nel mondo sforniti di tecnologie avanzate che ci chiedono Rigenera perché possono conseguire risultati eccellenti, con grande semplicità. Continuare a fornire questo tipo di prodotto d’eccellenza, ai medici e, dunque, agli utenti, resta la nostra priorità”.